Risonanza Magnetica Alto Campo (RMN)
La risonanza magnetica ad alto campo è un esame avanzato di diagnostica per immagini che consente di studiare con elevata precisione organi interni, cervello, colonna vertebrale, articolazioni e tessuti molli, supportando la diagnosi e il monitoraggio di numerose patologie
Informazioni su Risonanza Magnetica Alto Campo (RMN)
La risonanza magnetica ad alto campo è un esame avanzato di diagnostica per immagini in grado di fornire immagini dettagliate dei tessuti e degli organi interni grazie all’utilizzo di un tomografo dotato di campi elettromagnetici prodotti da un grande magnete e onde a radiofrequenza.
La risonanza magnetica viene prescritta per diagnosticare e valutare l’evoluzione nel tempo di un’ampia gamma di patologie: permette infatti di studiare in modo approfondito l’anatomia degli organi interni, ma anche dello scheletro e delle articolazioni. Per questo motivo la procedura è utilizzata in varie specialità mediche: ad esempio neurologia e neurochirurgia, urologia, senologia, ortopedia e traumatologia, gastroenterologia, cardiologia e oncologia.
L’esame si svolge in diverse fasi:
- Preparazione: Il paziente rimuove eventuali oggetti metallici e indossa abiti comodi o, se necessario per l’esecuzione dell’esame, un camice e dei calzari forniti dalla struttura.
- Posizionamento: Il paziente viene aiutato a sdraiarsi su un lettino che scorre all’interno del tunnel dell’apparecchiatura, aperto da entrambe le estremità; durante l’esame, deve rimanere fermo e rilassato.
- Durata: L’esame può durare dai 25 ai 60 minuti, a seconda della tipologia di indagine e l’area da analizzare e dell’eventuale utilizzo di un mezzo di contrasto, (ad esempio il gadolinio).
Che cosa sono i mezzi di contrasto?
In alcuni casi, per migliorare l’interpretazione delle immagini, la risonanza magnetica può essere eseguita impiegando un mezzo di contrasto paramagnetico: viene, cioè, iniettata in vena una sostanza (la più comune è il gadolinio) che, distribuendosi uniformemente nel corpo, consente di migliorare la definizione delle immagini da ottenere. In questo modo è più facile per il radiologo operare una distinzione tra i tessuti sani e quelli patologici, ad esempio per valutare stati infiammatori, valutare il flusso sanguigno, o poter mettere in luce neoformazioni. I mezzi di contrasto sono generalmente sicuri per la maggior parte dei pazienti, sebbene siano necessarie precauzioni per le persone con problemi renali.
Risonanza magnetica con mezzo di contrasto
Il paziente deve presentarsi a digiuno da almeno 6 ore. In alcuni casi può venire richiesto il dosaggio della creatinina tramite un normale esame del sangue eseguito da non più di due mesi.
- Colangio RM: il paziente deve presentarsi a digiuno da almeno 6 ore.
- Risonanza magnetica dei flussi liquorali e Cardio RM: i pazienti maschi devono avere il petto depilato prima di eseguire l’esame
- Risonanza magnetica delle pelvi: il paziente deve bere 1 litro di acqua un’ora prima di eseguire l’esame, senza urinare.
Presenza di oggetti metallici o protesi mobili
Prima di eseguire l’esame è importante togliere tutti gli oggetti metallici, come gioielli o fermagli per capelli ma anche protesi dentarie mobili e altro: possono infatti interferire con i campi magnetici.
La risonanza magnetica è sicura per la maggior parte delle persone, ma determinati gruppi di pazienti devono confrontarsi con il proprio medico di base e il radiologo prima di sottoporsi all’esame RM, così da valutare eventuali accorgimenti o alternative diagnostiche se necessario. Queste le categorie:
- Portatori di pacemaker, neurostimolatori e clip chirurgiche metalliche;
- Portatori di protesi, chiodi e viti applicati nel corso di interventi ortopedici;
- Portatori di valvole cardiache metalliche;
- Presenza di schegge o frammenti metallici;
- Donne in gravidanza.
Per una ristretta minoranza di pazienti l’esecuzione dell’esame di risonanza magnetica potrebbe essere causa di disagio legato alla claustrofobia: è quindi utile informare il personale di eventuali esperienze di ansia o condizioni emotive particolari.
Un’altra fonte di fastidio può essere il rumore prodotto durante le scansioni: per alleviare questo disagio al paziente vengono fornite cuffie, attraverso le quali è possibile ascoltare musica per un’esperienza più rilassante, oppure tappi per le orecchie che aiutino ad attenuare il rumore. Infine, nel corso dell’esame è possibile avvertire un senso di riscaldamento in alcune parti del corpo: si tratta però di una normale conseguenza, non nociva, legata all’azione dei campi magnetici.
Nel caso di un paziente pediatrico o un assistito con difficoltà motorie, è possibile che sia accompagnato da una persona di supporto, quando necessario e consentito dal personale, fino in sala esame e fino all’inizio della procedura, per offrire ulteriore conforto e assistenza.
Esistono tre grandi famiglie di macchinari: la risonanza magnetica chiusa, la risonanza magnetica aperta, la risonanza magnetica settoriale.
La risonanza magnetica chiusa è costituita da un tunnel cilindrico lungo circa un metro e mezzo e largo fino a 70 centimetri di diametro, aperto alle due estremità, all’interno del quale scorre il lettino su cui è sdraiato il paziente.
La risonanza magnetica aperta, invece, presenta una struttura aperta su uno o più lati, caratteristica che può rendere l’esame più confortevole per le persone che soffrono di claustrofobia o hanno difficoltà a sottoporsi a una risonanza magnetica tradizionale. In base al modello di apparecchiatura, può essere impiegata per lo studio di specifici distretti anatomici oppure per un numero più ampio di applicazioni diagnostiche.
Va comunque precisato che le moderne risonanze magnetiche chiuse sono più ampie e confortevoli rispetto al passato e, in molti casi, consentono di eseguire l’esame anche a pazienti che in precedenza avrebbero avuto difficoltà a tollerarlo.
Le apparecchiature dedicate allo studio di arti e articolazioni, spesso definite risonanze magnetiche settoriali, consentono di esaminare con elevata precisione strutture come spalla, gomito, polso, mano, anca, ginocchio, caviglia e piede. Durante l’esame viene inserita nel magnete solo la parte del corpo da analizzare, rendendo la procedura generalmente più confortevole rispetto a una risonanza magnetica tradizionale.
Vuoi conoscere le differenze tra risonanza magnetica aperta e ad alto campo? Scopri la pagina dedicata alla Risonanza Magnetica aperta (RMN).
Oltre agli esami di risonanza magnetica tradizionali, presso alcuni centri Ergéa è possibile eseguire indagini specialistiche ad alto contenuto diagnostico, come la Cardio RM per lo studio del cuore, la Risonanza Magnetica della mammella, la Risonanza Magnetica multiparametrica della prostata e la Risonanza Magnetica Total Body (Diffusion Whole Body). Si tratta di esami avanzati eseguiti con apparecchiature ad alto campo, indicati in specifici percorsi diagnostici, di stadiazione e di follow-up, secondo la valutazione dello specialista.
La Risonanza Magnetica Total Body è un esame diagnostico avanzato che consente di studiare l’intero organismo in un’unica seduta, dalla testa agli arti inferiori. Viene eseguita con risonanza magnetica ad alto campo e utilizza una particolare tecnica di acquisizione, denominata Diffusion Whole Body, che permette di evidenziare eventuali alterazioni dei tessuti senza utilizzare radiazioni ionizzanti e, nella maggior parte dei casi, senza ricorrere al mezzo di contrasto.
L’esame viene impiegato principalmente in ambito oncologico per la ricerca, la stadiazione e il monitoraggio di alcune patologie tumorali. Può inoltre essere indicato dallo specialista nell’ambito di percorsi di approfondimento clinico o di prevenzione personalizzata in soggetti con particolari fattori di rischio.
La procedura è non invasiva, si svolge con modalità analoghe a una tradizionale risonanza magnetica e ha una durata di circa 40 minuti.
Presso i centri Diagnostica Group Bologna e Diagnostica Group Ferrara, la Risonanza Magnetica Total Body viene eseguita rispettivamente con apparecchiature ad alto campo da 1,5 Tesla e ad alto campo da 3 Tesla.
Un’altra classificazione riguarda la potenza del campo magnetico, espressa in Tesla. In generale, le apparecchiature ad alto campo (1,5 e 3 Tesla) permettono di ottenere immagini di elevata qualità e vengono utilizzate per la maggior parte degli esami neurologici, muscolo-scheletrici e degli organi interni. Le apparecchiature a basso campo, invece, trovano impiego soprattutto nello studio di specifici distretti anatomici, come alcune articolazioni o segmenti della colonna vertebrale. La scelta della tecnologia più adatta dipende sempre dal quesito clinico e viene valutata dallo specialista.
I centri Ergéa dispongono di apparecchiature di risonanza magnetica con caratteristiche differenti, selezionate in base al tipo di esame da eseguire e alle esigenze del paziente.
- Medica Poliambulatorio: due risonanze magnetiche ad alto campo da 1,5 Tesla.
- Ecomedica: due risonanze magnetiche ad alto campo da 1,5 Tesla, di cui una dedicata alla pianificazione dei trattamenti radioterapici.
- Centro Medico Marzabotto (ex Etruria): risonanza magnetica aperta Total Body da 0,51 Tesla.
- Diagnostica Group Bologna:
- risonanza magnetica ad alto campo da 1,5 Tesla, con possibilità di eseguire Risonanza Magnetica Total Body (Diffusion Whole Body);
- risonanza magnetica aperta da 1,5 Tesla dedicata allo studio di arti e articolazioni;
- risonanza magnetica aperta da 0,4 Tesla per lo studio della spalla e dei tratti cervicale e lombare della colonna vertebrale.
- Diagnostica Group Ferrara:
- risonanza magnetica ad alto campo da 3 Tesla, con possibilità di eseguire Risonanza Magnetica Total Body (Diffusion Whole Body);
- risonanza magnetica ad alto campo da 1,5 Tesla;
- risonanza magnetica aperta da 0,25 Tesla dedicata allo studio delle piccole articolazioni e dei tratti cervicale e lombare della colonna vertebrale.
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