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Il rapporto tra freddo e pressione alta è spesso sottovalutato, ma durante i mesi invernali la pressione arteriosa tende fisiologicamente ad aumentare. Le basse temperature inducono una serie di adattamenti dell’organismo che influenzano il sistema cardiovascolare, aumentando il lavoro richiesto al cuore e ai vasi sanguigni.

Nelle persone che soffrono di ipertensione arteriosa o presentano altri fattori di rischio cardiovascolare, il freddo può contribuire a rendere più difficile il controllo della pressione e aumentare il rischio di complicanze.

Conoscere il legame tra temperatura esterna e pressione arteriosa, adottare alcune semplici precauzioni e monitorare regolarmente i propri valori può aiutare ad affrontare l’inverno con maggiore serenità e a proteggere la salute del cuore e della circolazione.

Freddo e pressione alta: qual è il legame?

Con l’arrivo delle basse temperature il nostro organismo mette in atto una serie di meccanismi di difesa per limitare la dispersione del calore corporeo. Uno dei principali è la vasocostrizione, cioè la riduzione del calibro dei vasi sanguigni superficiali, che consente di conservare il calore negli organi vitali.

Quando i vasi si restringono, il sangue incontra una maggiore resistenza nel suo percorso e il cuore deve esercitare una pressione più elevata per mantenerne la circolazione. Di conseguenza, soprattutto durante l’inverno, i valori della pressione arteriosa possono aumentare anche nelle persone sane, mentre chi soffre di ipertensione può osservare un controllo meno stabile della malattia.

Con il cambiamento della stagione e l’abbassamento delle temperature anche le nostre abitudini cambiano: minor attività fisica, maggiore permanenza in ambienti chiusi e abitudini alimentari più ricche di sale e calorie possono contribuire ulteriormente all’aumento della pressione arteriosa.

Pressione alta e freddo

Chi è più esposto all'aumento della pressione in inverno

L’aumento della pressione arteriosa legato alle basse temperature può interessare chiunque, ma alcune persone sono più sensibili agli effetti del freddo sul sistema cardiovascolare:

  • I soggetti che soffrono di ipertensione arteriosa
  • Chi è già in terapia antipertensiva
  • Le persone anziane
  • Le persone affette da malattie cardiovascolari, diabete, insufficienza renale o altre patologie croniche

Per queste categorie è particolarmente importante adottare alcune semplici misure preventive, come evitare gli sbalzi di temperatura, mantenere una regolare attività fisica, seguire una dieta equilibrata e controllare periodicamente la pressione arteriosa, soprattutto nei periodi di freddo intenso.

Pressione alta e freddo: sintomi e falsi miti

L’ipertensione arteriosa è una condizione asintomatica: anche quando i valori aumentano durante l’inverno, molte persone non avvertono alcun disturbo particolare.

Può capitare di associare i brividi di freddo o la sensazione di avere mani e piedi freddi a un aumento della pressione arteriosa, ma questi sintomi dipendono generalmente dalla normale risposta dell’organismo alle basse temperature e dalla vasocostrizione periferica, non dall’ipertensione in sé.

Allo stesso modo, chi soffre di pressione alta non necessariamente percepisce più freddo rispetto agli altri. La maggiore sensibilità alle basse temperature può essere influenzata dall’età, dalla corporatura, dalla circolazione periferica o dalla presenza di altre patologie, ma non rappresenta un sintomo specifico dell’ipertensione.

Proprio perché l’aumento della pressione arteriosa raramente provoca segnali evidenti, il modo più affidabile per controllarla rimane la misurazione periodica dei valori, soprattutto durante la stagione invernale e nelle persone che presentano fattori di rischio cardiovascolare o sono già in trattamento per ipertensione.

Ipertensione e freddo

Come proteggersi dal freddo se si soffre di ipertensione

Chi soffre di ipertensione arteriosa non deve temere l’inverno, ma affrontarlo con qualche attenzione in più. Adottare semplici comportamenti quotidiani può aiutare a limitare gli effetti delle basse temperature sulla pressione arteriosa e a ridurre il rischio cardiovascolare:

  • Evitare gli sbalzi termici;
  • Vestirsi a strati;
  • Coprire adeguatamente mani, piedi e testa;
  • Limitare l’esposizione al freddo;
  • Mantenere uno stile di vita attivo;
  • Limitare il consumo di sale, seguire una dieta equilibrata e controllare il peso;
  • Misurare la pressione con regolarità

Un monitoraggio periodico consente di individuare eventuali variazioni e di confrontarsi tempestivamente con il proprio medico qualora i valori risultino persistentemente elevati.

Quando controllare la pressione e rivolgersi al medico

Durante l’inverno è consigliabile monitorare con regolarità la pressione arteriosa, soprattutto se si soffre di ipertensione o si presentano altri fattori di rischio cardiovascolare. Effettuare controlli periodici prendendo la pressione a casa, preferibilmente sempre negli stessi orari e nelle stesse condizioni, per poi segnare i valori su un diario, consente di individuare eventuali variazioni stagionali dei valori e di verificarne l’andamento nel tempo.

In presenza di valori persistentemente elevati è opportuno consultare il proprio medico o un cardiologo, evitando di modificare autonomamente la terapia antipertensiva. Lo specialista potrà valutare la situazione clinica complessiva ed eventualmente adeguare il trattamento o richiedere ulteriori approfondimenti.

Un controllo regolare della pressione arteriosa e un dialogo costante con il proprio medico rappresentano strumenti fondamentali per proteggere la salute cardiovascolare durante tutto l’anno, ma ancora di più nei periodi di freddo intenso.

Ipertensione arteriosa e freddo

Prendersi cura del cuore anche durante l'inverno

Le basse temperature possono influenzare la pressione arteriosa, ma con uno stile di vita sano, controlli periodici e un monitoraggio regolare dei valori è possibile affrontare l’inverno con maggiore serenità. Quando la pressione risulta difficile da controllare o sono presenti altri fattori di rischio cardiovascolare, una valutazione specialistica consente di impostare il percorso più adeguato.

Freddo e pressione alta: quando è consigliabile una visita cardiologica

Chi convive con freddo e pressione alta dovrebbe monitorare regolarmente la pressione arteriosa, soprattutto durante i mesi invernali. Una visita cardiologica, associata quando necessario ad accertamenti come elettrocardiogramma, ecocardiogramma o monitoraggio pressorio delle 24 ore, permette di valutare lo stato di salute dell’apparato cardiovascolare e di verificare l’efficacia della terapia.

Nei Centri Medici Ergéa è possibile effettuare visite cardiologiche e accedere a percorsi di prevenzione cardiovascolare personalizzati, con il supporto di specialisti dedicati alla diagnosi, al monitoraggio e alla gestione dell’ipertensione arteriosa e dei principali fattori di rischio cardiovascolare.