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I problemi di circolazione possono manifestarsi con segnali diversi, talvolta lievi o poco specifici nelle fasi iniziali e per questo facilmente sottovalutati.

Riconoscere i segnali più frequenti della cattiva circolazione aiuta a comprendere quando può essere utile una valutazione medica e quali fattori possono contribuire alla comparsa di questi disturbi.

Problemi di circolazione: di cosa si parla

Con problemi di circolazione sanguigna si fa riferimento a condizioni in cui il flusso di sangue nei vasi non avviene in modo efficiente. Il sistema circolatorio trasporta l’ossigeno e nutrienti ai tessuti e favorisce l’eliminazione delle sostanze di scarto: quando questo equilibrio si altera, possono comparire diversi disturbi.

Queste condizioni possono interessare il circolo venoso, quello arterioso o la microcircolazione, e manifestarsi con sintomi differenti a seconda delle aree coinvolte e delle cause che li determinano

Disturbi di circolazione sanguinea

Sintomi dei problemi di circolazione: i segnali più comuni

I sintomi dei problemi circolatori possono variare per intensità e frequenza, ma alcuni segnali ricorrono più spesso. Tra i più comuni troviamo:

  • Gambe gonfie e pesanti
  • Formicolio ed intorpidimento
  • Mani e piedi freddi
  • Crampi o dolore alle gambe
  • Alterazioni cutanee

Cattiva circolazione alle gambe: perché è così frequente

La cattiva circolazione alle gambe è uno dei disturbi più comuni perché gli arti inferiori sono particolarmente esposti al ristagno venoso, ovvero l’accumulo di sangue nelle vene, dovuto ad una difficoltà del sangue a risalire verso il cuore. Tale difficoltà può essere favorita da sedentarietà, sovrappeso, lavoro prolungato in piedi o predisposizione individuale; situazioni che determinano una non perfetta tenuta del sistema valvolare unidirezionale deputato a favorire il ritorno venoso.

Problemi di circolazione sanguinea alle gambe

Da cosa possono dipendere i problemi di circolazione

Le cause dei problemi di circolazione possono essere diverse. Alcune condizioni favoriscono il ristagno venoso, altre riducono l’efficienza del flusso sanguigno in generale.

Tra i fattori più frequentemente associati ai problemi di circolazione rientrano:

  • Sovrappeso;
  • Fumo;
  • Insufficienza venosa cronica;
  • Diabete e ipertensione;
  • Predisposizione genetica;
  • Presenza di vene varicose o precedenti trombosi.

In alcuni casi, sintomi come edema importante, dolore marcato o improvviso peggioramento possono richiedere una valutazione rapida, perché non tutti i disturbi circolatori hanno la stessa origine o la stessa gravità.

Quando è utile una valutazione medica

Una valutazione medica è indicata quando i sintomi sono ricorrenti, peggiorano nel tempo o interferiscono con le attività quotidiane. In particolare, è utile approfondire se compaiono:

  • Gonfiore persistente di gambe o caviglie;
  • Dolore o crampi frequenti;
  • Alterazioni della pelle;
  • Vene varicose associate a fastidio o pesantezza;
  • Formicolio o sensazione di freddo costante agli arti.
  • Dolore alla deambulazione.

Quale specialista si occupa dei problemi di circolazione?

I disturbi della circolazione possono essere valutati da diversi specialisti, a seconda della causa sospettata. Tra le figure di riferimento ci sono l’angiologo e soprattutto il chirurgo vascolare, che si occupano delle patologie dei vasi sanguigni. In alcuni casi, se ritenuto necessario dal proprio medico curante, può essere utile anche una valutazione cardiologica, soprattutto quando i sintomi si associano ad altri fattori di rischio cardiovascolare.

Visita angiologica

Come migliorare la circolazione sanguinea

Quando i sintomi dipendono da cattive abitudini o da un’insufficienza venosa lieve, alcuni cambiamenti nello stile di vita possono aiutare a migliorare la circolazione sanguigna e ridurre la sintomatologia.

Tra le indicazioni più ricorrenti ci sono:

  • evitare la sedentarietà prolungata;
  • camminare o svolgere attività fisica regolare;
  • mantenere un peso adeguato;
  • idratarsi in modo corretto;
  • sollevare le gambe quando possibile;
  • non fumare;
  • valutare, se indicato dal medico, l’uso di calze compressive.

Questi accorgimenti non sostituiscono la valutazione specialistica quando i sintomi sono persistenti, ma possono contribuire a ridurre la sensazione di pesantezza e il gonfiore nelle forme meno complesse.

Domande frequenti sui problemi di circolazione

Stare seduti a lungo può causare problemi di circolazione?

Restare seduti per molte ore consecutive può rallentare il ritorno venoso dagli arti inferiori e favorire la comparsa di gonfiore, pesantezza o formicolio alle gambe. Per questo motivo è consigliato alzarsi e muoversi regolarmente, soprattutto durante il lavoro sedentario o nei viaggi lunghi.

I problemi di circolazione possono peggiorare in estate?

Le temperature elevate possono favorire la dilatazione dei vasi sanguigni e aumentare la sensazione di pesantezza o gonfiore alle gambe, soprattutto nelle persone predisposte. Per questo motivo nei mesi più caldi alcune persone possono percepire un peggioramento dei sintomi legati alla cattiva circolazione.

Che esami fare per la cattiva circolazione?

Gli esami per valutare la circolazione sanguigna vengono scelti in base ai sintomi e alla causa sospettata. Tra i più utilizzati ci sono l’ecocolordoppler, che permette di studiare il flusso nei vasi sanguigni, e gli esami del sangue, utili per valutare fattori di rischio come colesterolo e glicemia.

In alcuni casi possono essere indicati anche elettrocardiogramma o visita cardiologica, soprattutto quando i disturbi si associano a fattori di rischio cardiovascolare. La scelta degli accertamenti viene sempre definita dal medico in base al quadro clinico.

Cosa non mangiare con problemi di circolazione?

In presenza di problemi di circolazione è consigliabile limitare il consumo di alimenti che possono favorire ritenzione idrica o alterazioni del metabolismo. In particolare, è utile ridurre cibi ricchi di sale, che possono aumentare il gonfiore, e grassi saturi e zuccheri, associati a un maggiore rischio cardiovascolare.

Un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e fibre, può contribuire a sostenere la salute dei vasi sanguigni e a migliorare il benessere generale.

Per informazioni

Per approfondire i percorsi di valutazione dei problemi di circolazione e conoscere le visite specialistiche disponibili, è possibile consultare le pagine dedicate alle visite specialistiche e ai servizi diagnostici presenti nei centri.

Dott. Andrea Mazzoni

Questo articolo è stato revisionato e corretto dal dott. Mazzoni, specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare, con una formazione avanzata nelle tecniche di chirurgia endovascolare e nella diagnostica ecocolordoppler. Il dott. Mazzoni esercita la professione presso il Poliambulatorio Ecomedica di Empoli.