Quando si affronta un ciclo di radioterapia, è naturale chiedersi quali effetti possa avere sull’organismo. Comprendere come agisce il trattamento e quali effetti possono comparire aiuta ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza, sapendo che la maggior parte di essi è transitoria ed è costantemente monitorata dal team medico.
Per comprendere meglio cosa succede durante e dopo un ciclo di radioterapia e quali effetti possono comparire, ne abbiamo parlato con il Dott. Fanelli, direttore sanitario e specialista in radioterapia oncologica presso Ecomedica Poliambulatorio di Empoli, centro del gruppo Ergéa dove è attivo il servizio di radioterapia.
Come agisce la radioterapia sull’organismo
La radioterapia utilizza fasci di radiazioni ionizzanti per colpire direttamente il cuore delle cellule tumorali: il loro DNA. L’obiettivo è danneggiare il patrimonio genetico della cella in modo così profondo da impedirle di riprodursi, portandola alla distruzione.
Sebbene le radiazioni attraversino anche i tessuti sani, esiste una differenza fondamentale nella risposta biologica:
- Capacità di riparazione: Le cellule sane hanno meccanismi di autoriparazione molto efficienti e riescono a guarire dai danni subiti tra una seduta e l’altra.
- Vulnerabilità del tumore: Le cellule tumorali, essendo più instabili e in rapida crescita, non riescono a ripararsi con la stessa efficacia, accumulando danni letali che ne causano la scomparsa.
Proprio per sfruttare questo “vantaggio” delle cellule sane, il trattamento viene solitamente suddiviso in piccole dosi quotidiane (frazionamento), permettendo all’organismo di recuperare mentre il tumore viene progressivamente indebolito. Un ciclo di radioterapia può prevedere diverse sedute distribuite nell’arco di alcune settimane, secondo un programma definito dal team oncologico in base al tipo di tumore e agli obiettivi del trattamento.

Quali sono gli effetti collaterali della radioterapia
Gli effetti collaterali della radioterapia possono variare in base alla zona del corpo trattata, alla dose di radiazioni e alle caratteristiche individuali della persona.
In molti casi sono temporanei e tendono a ridursi dopo la fine del trattamento, ma è possibile distinguere tra effetti che compaiono durante la terapia e altri che possono manifestarsi nel tempo.
Effetti collaterali a breve termine
Durante il trattamento o nelle settimane immediatamente successive possono comparire effetti collaterali transitori, che variano in base alla zona trattata:
- Affaticamento: è uno degli effetti più comuni e tende a regredire dopo la fine del trattamento.
- Irritazione cutanea: la pelle nella zona irradiata può diventare arrossata, secca o sensibile.
- Disturbi locali: dipendono strettamente dalla zona trattata. Ad esempio, si possono riscontrare difficoltà a deglutire (se l’area è il collo) o alterazioni della funzionalità intestinale (se il trattamento riguarda l’addome).
- Infiammazione delle mucose (Mucosite): se il trattamento interessa la testa o il collo, possono comparire piccoli fastidi o arrossamenti in bocca e in gola, rendendo la masticazione più sensibile.
- Alterazioni del gusto e dell’appetito: è possibile riscontrare una temporanea variazione dei sapori o una riduzione del desiderio di mangiare, spesso legata allo stato di affaticamento generale.
- Caduta dei capelli o dei peli (Alopecia localizzata): a differenza della chemioterapia, questo effetto si verifica esclusivamente nell’area precisa attraversata dal fascio di radiazioni (ad esempio, solo sul cuoio capelluto se si tratta l’encefalo).
- Disturbi urinari: qualora la terapia sia focalizzata sulla zona pelvica, potrebbe presentarsi uno stimolo più frequente a urinare o un leggero bruciore, sintomi che tendono a scomparire gradualmente dopo la fine del ciclo.
Questi effetti sono in genere gestibili grazie al supporto del team medico di radioterapia oncologica, che accompagna il paziente durante tutto il percorso terapeutico.
Effetti collaterali a lungo termine
Alcuni effetti possono manifestarsi anche mesi o anni dopo la fine della radioterapia. Possono includere:
- Alterazioni della pelle o dei tessuti irradiati, come ispessimento o perdita di elasticità;
- Modifiche della funzione di organi o ghiandole vicine alla zona trattata, ad esempio ridotta funzione tiroidea dopo radioterapia al collo;
- Rischio di fibrosi o altri cambiamenti nei tessuti a distanza di tempo.
È importante ricordare che gli effetti a lungo termine non si verificano in tutti i pazienti e dipendono da numerosi fattori, tra cui la dose ricevuta, la tecnica utilizzata e lo stato di salute generale. In molti casi gli effetti più comuni tendono a ridursi progressivamente dopo la conclusione del trattamento, anche se i tempi di recupero possono variare da persona a persona.