Articolo pubblicato il 5 Febbraio 2026 Tempo di lettura: 2 minuti

Il linguaggio è uno strumento fondamentale sin dai primi mesi di vita: permette al bambino di comunicare, esprimere bisogni ed emozioni e costruire relazioni con l’ambiente circostante. Tuttavia, in alcuni casi il suo sviluppo può procedere più lentamente o presentare qualche difficoltà.

Ogni bambino cresce con ritmi diversi e ogni percorso di sviluppo è unico, ma esistono delle tappe indicative che ci aiutano ad orientarci nel procedendo il percorso di crescita e a riconoscere eventuali segnali di difficoltà.

Le tappe dello sviluppo del linguaggio

In condizioni di sviluppo tipico, il linguaggio si evolve gradualmente seguendo alcune fasi:

  • 12 mesi: compaiono generalmente le prime parole;
  • 24 mesi: il vocabolario si arricchisce;
  • Entro i 30 mesi: compaiono le prime combinazioni di parole per formare frasi semplici.

Il mancato raggiungimento di queste tappe può segnalare un ritardo del linguaggio, una condizione che merita osservazione.

Le tappe dello sviluppo del linguaggio  - Wospee

Ritardo del Linguaggio e Disturbi del Linguaggio

I disturbi del linguaggio (DL) possono manifestarsi come difficoltà nella comprensione e/o nella produzione del linguaggio e spesso si presentano come un ritardo nell’acquisizione delle competenze comunicative.

È importante prestare attenzione a questi primi segnali, evitando frasi rassicuranti come “parlerà quando verrà il momento” o “è troppo piccolo”. Questo non significa che tutti i parlatori tardivi svilupperanno un disturbo specifico, ma monitorare precocemente lo sviluppo linguistico consente di intervenire in modo mirato quando necessario.

Media placeholder - Wospee

Perché rivolgersi al logopedista?

Esistono diverse ragioni per iniziare un percorso di logopedia:

  • Valutare e sostenere le abilità comunicativo-linguistiche: osservare le competenze linguistiche del bambino, individuare eventuali difficoltà e intervenire precocemente per favorire uno sviluppo armonico del linguaggio;
  • Favorire uno sviluppo armonico del linguaggio: attraverso interventi personalizzati;
  • Prevenire difficoltà future: un intervento tempestivo riduce il rischio che un DL evolva in difficoltà più complesse, anche a livello scolastico;
  • Favorire il benessere emotivo del bambino: comunicare con fatica può essere frustrante. Il logopedista aiuta il bambino a sentirsi più sicuro e a relazionarsi meglio con i coetanei.
  • Accompagnare la famiglia: suggerendo strategie semplici da applicare nella vita di tutti i giorni per stimolare il linguaggio e sostenere la crescita del bambino.

Il ruolo delle interazioni quotidiane

Il linguaggio si sviluppa attraverso le relazioni e le esperienze quotidiane: parlare insieme, giocare, leggere e ascoltare non sono solo momenti di svago, sono occasioni preziose per imparare a comprendere e usare le parole e stimolare la comunicazione.

Giocare non è “solo divertimento”: è uno strumento privilegiato per l’apprendimento e il consolidamento di nuove competenze. Attraverso il gioco, il bambino esplora, impara e mette in pratica le abilità linguistiche e comunicative in un contesto naturale, piacevole e motivante.

Lorem ipsum - Site Name
Dott.ssa Sofia Bergonzoni

Questo articolo è stato scritto dalla Dott.ssa Bergonzoni, logopedista che fonda il proprio lavoro su valori quali ascolto attivo, empatia, inclusione e personalizzazione del percorso riabilitativo. La Dott.ssa Bergonzoni esercita la professione presso il Medica Poliambulatorio a San Giovanni in Persiceto.