Articolo pubblicato il 22 Gennaio 2026 Tempo di lettura: 2 minuti

La risonanza magnetica è uno degli esami diagnostici più utilizzati nella pratica clinica moderna. La sua elevata capacità di fornire immagini dettagliate dei tessuti interni del corpo viene impiegata per lo studio di numerose condizioni, in ambito neurologico, muscolo-scheletrico, oncologico e internistico.

Cos’è la risonanza magnetica

La risonanza magnetica, detta anche risonanza magnetica nucleare (RMN), è una tecnica di diagnostica per immagini che sfrutta l’interazione tra un campo magnetico molto intenso e le proprietà fisiche dei tessuti del corpo umano.

Viene prescritta quando è necessario ottenere immagini ad alta definizione dei tessuti molli o valutare strutture difficilmente esplorabili con altre metodiche diagnostiche.

È utilizzata, ad esempio, per lo studio di:

  • sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale);
  • articolazioni, muscoli e legamenti;
  • organi addominali e pelvici;
  • cuore e vasi sanguigni;
  • patologie oncologiche, infiammatorie o degenerative.

Come funziona la risonanza magnetica nucleare

Per capire come funziona la risonanza magnetica nucleare è utile semplificare il principio fisico alla base dell’esame.

Il macchinario genera un campo magnetico molto potente, che agisce sui nuclei degli atomi di idrogeno presenti nel corpo – da qui il nome “nucleare”. Questi nuclei, normalmente orientati in modo casuale, si allineano temporaneamente al campo magnetico. Quando stimolati da impulsi a radiofrequenza, modificano il loro stato energetico e, tornando alla condizione iniziale, emettono dei segnali.

Questi segnali vengono raccolti e rielaborati da un sistema informatico che li trasforma in immagini estremamente dettagliate delle strutture interne.

In questo modo è possibile visualizzare organi, muscoli, articolazioni e strutture nervose con grande precisione, senza ricorrere a radiazioni ionizzanti.

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Quanto tempo dura una risonanza magnetica

La risonanza magnetica è un esame indolore e non invasivo: il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre all’interno del magnete, una struttura cilindrica aperta alle estremità.

Durante l’esame è importante rimanere immobili per garantire immagini di buona qualità. La durata della risonanza magnetica varia in base al distretto da studiare e al tipo di protocollo, ma generalmente oscilla tra i 25 e i 65 minuti. In alcuni casi può essere richiesto l’uso di un mezzo di contrasto, somministrato per via endovenosa, sempre sotto controllo medico.

Sicurezza e controindicazioni

La risonanza magnetica è considerata una procedura sicura per la maggior parte delle persone. Tuttavia, la presenza di dispositivi metallici o elettronici nel corpo può rappresentare una controindicazione.

Prima dell’esame è fondamentale informare il personale sanitario in caso di:

  • pacemaker o defibrillatori impiantabili;
  • sospetta gravidanza;
  • protesi metalliche non compatibili;
  • frammenti metallici;
  • impianti cocleari o neurostimolatori;

Queste informazioni permettono allo specialista di valutare l’idoneità all’esame

Claustrofobia e risonanza magnetica

Uno degli aspetti che può creare disagio è la sensazione di spazio ristretto, soprattutto nei pazienti che soffrono di claustrofobia. In questi casi è importante parlarne prima dell’esame, così da individuare la soluzione più adatta.

Per i pazienti con claustrofobia, abbiamo pensato a soluzioni che garantiscono comfort e sicurezza.
Nelle nostre strutture, dove disponibile, è possibile valutare la Risonanza Magnetica Aperta, che consente di eseguire l’esame in un ambiente meno confinato, riducendo al minimo la sensazione di chiusura.

Ma anche senza RM aperta, offriamo un’esperienza serena: i nostri macchinari chiusi sono dotati di gantry con ampio diametro, progettato per ridurre la sensazione di claustrofobia e garantire esami sicuri, rapidi e confortevoli.

Una soluzione ideale per chi cerca qualità senza rinunciare al comfort.

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Conclusioni

Capire come funziona la risonanza magnetica aiuta ad affrontare l’esame con maggiore tranquillità. Si tratta di una tecnologia avanzata che consente di ottenere informazioni diagnostiche fondamentali in modo sicuro, preciso e non invasivo.

La corretta indicazione dell’esame, la preparazione del paziente e il supporto di professionisti qualificati sono elementi essenziali per garantire un percorso diagnostico efficace e sereno.

La risonanza magnetica è un esame disponibile presso alcuni Centri Medici del Gruppo Ergéa.
Per conoscere le sedi in cui è possibile effettuare una risonanza magnetica, per maggiori informazioni sulle tipologie di esame disponibili e sulle modalità di accesso, è possibile consultare le pagine dedicate:

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Dott. Carini

Questo articolo è stato revisionato dal Dott. Carini, medico radiologo con una solida formazione accademica e oltre 25 anni di esperienza come libero professionista nel campo della radiodiagnostica. Il Dott. Carini esercita la professione presso il poliambulatorio Ecomedica a Empoli.